LEONARDO FIORAVANTI N.1 AL MONDO DOPO LA TAPPA IN BRASILE

26-06-2026 15:37 -

Godiamocelo, perchè un momento così potremmo non riviverlo più. Godiamoci il primo posto nel ranking del circuito mondiale WSL da parte di un surfista italiano, nato e cresciuto surfisticamente in Italia, prodotto genuino del surf italiano. Questo è il momento del trionfo, innanzitutto suo, ma anche di tutti quelli che hanno fatto si che ciò accadesse. La sua famiglia, i suoi amici, hanno certamente contribuito in maniera determinante a far sbocciare il talento innato di Leo. Ma è anche un trionfo di quei pionieri che agli inizi degli anni '80 hanno dato vita al primo surf club, poi diventato associazione e infine federazione. Senza i loro sforzi, è certo che non solo non ci sarebbe stato un Leonardo Fioravanti, ma anche tanti altri surfisti che si sono fatti le ossa nelle gare e garette quando lo sport del surf non interessava che a un centinaio di surfisti in tutta Italia, non sarebbero sbocciati. Leonardo poi ha fatto l'impossibile, e questo è solo e tutto merito suo. Ha superato infortuni seri, ha lottato per riqualificarsi, non si è mai abbattuto anche quando in molti consideravano già un miracolo se fosse riuscito a qualificarsi ogni anno nel WCT: E ora è lì, in testa al mondiale, seguito da ben 5 brasiliani, lo squadrone più forte del mondo. L'emozione di questi momenti è ben rappresentata dalle parole del direttore tecnico nazionale Alessandro Dini: "Mi posso immaginare cosa può provare Leo in questi momenti, vedersi in testa al mondiale seguito da nomi come Italo Ferreira, Yago Dora, Gabriel Medina. A nome mio e di tutti quelli che insieme a me, 35 anni fa hanno dato vita alla prima associazione italiana, e non posso non citare i nomi di Carlo Piccinini e Maurizio Spinas, dico grazie a Leonardo, al suo coach Richard Dog Marsh, a Steven Bell e a tutta la sua famiglia per aver supportato Leo nella sua crescita surfistica. Che Leo conservi o meno la leadership non toglie la grandezza di questa impresa, che cambia la storia del surf italiano e gli apre prospettive di crescita e diffusione insperate".