NASCE LA PRIMA ASSOCIAZIONE ITALIANA SURF FOIL: AISF!
06-05-2026 11:40 - News Generiche
In aprile, la famiglia ACSI SURFING, sempre più numerosa, si è arricchita di una nuova ASD, la AISF (Associazione Italiana Surf Foil). La sua nascita si deve a David Fryer, fondatore e presidente di AISF, che ci spiega come e perchè ha deciso di dedicarsi alla diffusione di questa nuova disciplina, in grande crescita in molti paesi, e perchè essa non solo non crea attriti con il surfista tradizionale, ma offre a quest'ultimo la possibilità di surfare in giornate piccole, su onde lente, di vedere traiettorie mai immaginate. La presentazione ufficiale di AISF e delle sue attività, dai corsi principianti ai corsi di formazione ISTRUTTORI SURF FOIL L1 avverrà a Fiumaretta di Ameglia il weekend dell'8/10 maggio durante la EXPO/DEMO KAU KAU CLUB, che per l'occasione festeggia il 27° anniversario della sua apertura (1999-2026).
"Tutte le discipline che hanno un'attinenza con il surf sono in continua crescita e per quanto riguarda il surf foil, la crescita in alcuni paesi trainanti, come USA, Australia e Francia è molto rapida", ha dichiarato Dini, che aggiunge: "Personalmente non ho mai provato il surf foil e sono molti i surfisti che non vedono di buon occhio nuove discipline che vanno a creare ulteriore affollamento sulle line-up o che hanno costi alti e tempi di gestione troppo complicati. Tuttavia, sono sempre stato aperto verso le novità e credo che le cose vadano provate, prima di giudicare. Molti amici surfisti in ambito versiliese, tra cui sia pionieri che atleti con esperienze in ambito internazionale che hanno provato il surf foil, ne sono rimasti affascinati, per cui anch'io ho deciso che lo proverò.
Detto questo, vorrei però tranquillizzare gli amici puristi. Sono infatti del parere che contribuire a dare regolamenti precisi che aiutino a disciplinare il comportamento in acqua di nuovi utenti del mare, sia sempre meglio che non fare niente ed assistere passivi al loro dilagare. Inoltre, il surf foiler non ha la necessità di andare a surfare l'onda frangente su fondali bassi ed insidiosi, e predilige spaziare su ampi specchi di mare iniziando la corsa decine, se non centinaia di metri più a largo rispetto a dove il surfista tradizionale attende il set. Sono in ogni caso lieto che la AISF abbia scelto di affiliarsi con Acsi Surfing, anche perchè abbiamo a lungo dialogato su come AISF deve educare il surf foiler al massimo rispetto del surf e dei suoi spot.
A tale scopo, abbiamo partecipato attivamente alla creazione del MANUALE ISTRUTTORI SURF FOIL L1 dove abbiamo richiesto l'inserimento di precise regole che il praticante deve seguire per garantire il rispetto delle zone (surf spot) dedicate al surf tradizionale. Stiamo decidendo con AISF la data del primo corso Istruttori Surf Foil L1, che avverrà a breve in Versilia". - Alessandro Dini -
(per info: > E-mail: surf@acsi.it - Whatsapp: 392.3532848)
ACSI: Ciao David, presentati ai nostri soci Acsi.
D.F.: Ciao, sono David, appassionato di surf e di oceano da sempre.
I surf trip sono sempre stati una parte fondamentale della mia vita. Ho viaggiato molto tra il sud-ovest della Francia, la Spagna, le Maldive, Bali e per ben tre volte alle Mentawai. Come surfista mi considero probabilmente poco sopra la media, ma la passione per il mare è sempre stata enorme. Circa cinque anni fa il foil è entrato nella mia vita: prima il wingfoil e poi il surf foil. Me ne sono innamorato immediatamente.
ACSI: Cos'è che ti ha entusiasmato così tanto?
D.F.: All'improvviso anche le giornate piccole diventavano speciali. L'apprendimento però è stato lungo e anche piuttosto intimidatorio. All'inizio ero completamente da solo e online c'erano pochissime informazioni. Poi, pian piano, qualcosa è cambiato e ho iniziato davvero a capire il potenziale incredibile di questa disciplina. Successivamente i miei due figli hanno iniziato a provarci e, in appena due settimane, sono riusciti a fare quello che a me aveva richiesto quasi due anni. Questo dimostra anche quanto velocemente lo sport si stia evolvendo e quanto il materiale sia migliorato. Un anno fa si è unito a noi anche Aaron Farina, iniziando a surfare in foil le onde nei canali tra gli spot, lontano dai lineup tradizionali. Ed è proprio qui che secondo me nasce uno dei punti più importanti: il foil utilizza onde e spazi completamente diversi rispetto al surf classico.
ACSI: Perchè allora molti surfisti sono scettici?
D.F.: Molti surfisti tradizionali sono inizialmente scettici, ed è comprensibile. Ma personalmente non credo che surf e foil siano destinati a entrare in conflitto. Anzi, penso possano convivere molto bene se sviluppati con rispetto, educazione e cultura del mare. Il foil spesso funziona in condizioni considerate quasi inutilizzabili per il surf tradizionale e apre nuove possibilità senza necessariamente affollare gli spot principali. La sensazione del foil su un'onda è difficile da descrivere… per me è molto simile a fare snowboard in neve fresca alta fino alla vita. Una sensazione di libertà e fluidità incredibile. Ed è proprio questa passione che mi ha spinto a creare AISF.
ACSI: Quali sono gli obiettivi di AISF?
D.F.: L'obiettivo di AISF è contribuire allo sviluppo dei foil sports legati alle onde in Italia in modo sicuro, strutturato e inclusivo.
Vogliamo creare un vero percorso per il futuro di questi sport: dalla formazione e sviluppo degli istruttori, alla creazione di una community, fino all'innovazione e a una crescita responsabile. Ma AISF non riguarda solo la performance.
Si tratta di creare nuovi modi di vivere il mare, rispettando la cultura del surf e creando opportunità per le nuove generazioni.
Attraverso collaborazioni con ACSI Surfing, Navigo e altri partner, vogliamo aiutare Viareggio e l'Italia a diventare un punto di riferimento per l'evoluzione del surf, del foil e dell'innovazione marina.
ACSI: Hai anche una visione a lungo termine per AISF?
D.F.: Certamente. La nostra visione a lungo termine è costruire un ecosistema completo attorno agli sport di onda: sport, educazione, tecnologia, inclusione e community.
ACSI: Molti, me incluso, temono di farsi male, soprattutto nella fase iniziale. Quanto è importante la sicurezza nel surf foil?
D.F.: Per quanto riguarda la sicurezza, crediamo che sia fondamentale creare linee guida, formazione e istruttori qualificati. Proprio perché il foil è uno sport nuovo, è importante accompagnarne la crescita nel modo corretto.
ACSI: Altro limite, secondo molti, è l'alto costo delle attrezzature.
D.F.: Sicuramente il costo dell'attrezzatura rappresenta ancora un limite alla diffusione dello sport. Però oggi esiste anche un mercato dell'usato sempre più ampio e accessibile.
ACSI: Riguardo al Foil Drive, cosa puoi dirci?
D.F.: “Il foil assist, come Foil Drive, è una nuova evoluzione del surf foil che utilizza un piccolo sistema elettrico di assistenza per aiutare il rider a partire e volare più facilmente.
Apre possibilità completamente nuove — permettendo di usare onde più piccole, progredire più velocemente e vivere la sensazione del foil in modo più accessibile e controllato.
AISF crede che il foil assist sia una parte importante del futuro del wave riding, ma che debba crescere in modo sicuro, strutturato e responsabile.
Per questo lo includiamo all'interno dell'AISF — per creare formazione, linee guida di sicurezza e una cultura positiva attorno al suo utilizzo.”
ACSI: Cos'altro vuoi aggiungere per convincere anche i più scettici?
D.F.: Che c'è un aspetto che per me è fondamentale: con il foil puoi più che raddoppiare il tempo reale passato in acqua.
Onde piccole, condizioni deboli e giornate che prima avresti considerato “flat” diventano improvvisamente surfabili.
Alla fine è questo il punto: più tempo in mare, più divertimento e nuove sensazioni. Provateci 🙌
Prima di lasciare la parola a David Fryer abbiamo domandato a Alessandro Dini, direttore tecnico nazionale Acsi Surfing, cosa ne pensa di questo nuovo "arrivo".
"Tutte le discipline che hanno un'attinenza con il surf sono in continua crescita e per quanto riguarda il surf foil, la crescita in alcuni paesi trainanti, come USA, Australia e Francia è molto rapida", ha dichiarato Dini, che aggiunge: "Personalmente non ho mai provato il surf foil e sono molti i surfisti che non vedono di buon occhio nuove discipline che vanno a creare ulteriore affollamento sulle line-up o che hanno costi alti e tempi di gestione troppo complicati. Tuttavia, sono sempre stato aperto verso le novità e credo che le cose vadano provate, prima di giudicare. Molti amici surfisti in ambito versiliese, tra cui sia pionieri che atleti con esperienze in ambito internazionale che hanno provato il surf foil, ne sono rimasti affascinati, per cui anch'io ho deciso che lo proverò.
Detto questo, vorrei però tranquillizzare gli amici puristi. Sono infatti del parere che contribuire a dare regolamenti precisi che aiutino a disciplinare il comportamento in acqua di nuovi utenti del mare, sia sempre meglio che non fare niente ed assistere passivi al loro dilagare. Inoltre, il surf foiler non ha la necessità di andare a surfare l'onda frangente su fondali bassi ed insidiosi, e predilige spaziare su ampi specchi di mare iniziando la corsa decine, se non centinaia di metri più a largo rispetto a dove il surfista tradizionale attende il set. Sono in ogni caso lieto che la AISF abbia scelto di affiliarsi con Acsi Surfing, anche perchè abbiamo a lungo dialogato su come AISF deve educare il surf foiler al massimo rispetto del surf e dei suoi spot.
A tale scopo, abbiamo partecipato attivamente alla creazione del MANUALE ISTRUTTORI SURF FOIL L1 dove abbiamo richiesto l'inserimento di precise regole che il praticante deve seguire per garantire il rispetto delle zone (surf spot) dedicate al surf tradizionale. Stiamo decidendo con AISF la data del primo corso Istruttori Surf Foil L1, che avverrà a breve in Versilia". - Alessandro Dini -
(per info: > E-mail: surf@acsi.it - Whatsapp: 392.3532848)
INTERVISTA A DAVID FRYER, Fondatore e Presidente AISF:
ACSI: Ciao David, presentati ai nostri soci Acsi.
D.F.: Ciao, sono David, appassionato di surf e di oceano da sempre.
I surf trip sono sempre stati una parte fondamentale della mia vita. Ho viaggiato molto tra il sud-ovest della Francia, la Spagna, le Maldive, Bali e per ben tre volte alle Mentawai. Come surfista mi considero probabilmente poco sopra la media, ma la passione per il mare è sempre stata enorme. Circa cinque anni fa il foil è entrato nella mia vita: prima il wingfoil e poi il surf foil. Me ne sono innamorato immediatamente.
ACSI: Cos'è che ti ha entusiasmato così tanto?
D.F.: All'improvviso anche le giornate piccole diventavano speciali. L'apprendimento però è stato lungo e anche piuttosto intimidatorio. All'inizio ero completamente da solo e online c'erano pochissime informazioni. Poi, pian piano, qualcosa è cambiato e ho iniziato davvero a capire il potenziale incredibile di questa disciplina. Successivamente i miei due figli hanno iniziato a provarci e, in appena due settimane, sono riusciti a fare quello che a me aveva richiesto quasi due anni. Questo dimostra anche quanto velocemente lo sport si stia evolvendo e quanto il materiale sia migliorato. Un anno fa si è unito a noi anche Aaron Farina, iniziando a surfare in foil le onde nei canali tra gli spot, lontano dai lineup tradizionali. Ed è proprio qui che secondo me nasce uno dei punti più importanti: il foil utilizza onde e spazi completamente diversi rispetto al surf classico.
ACSI: Perchè allora molti surfisti sono scettici?
D.F.: Molti surfisti tradizionali sono inizialmente scettici, ed è comprensibile. Ma personalmente non credo che surf e foil siano destinati a entrare in conflitto. Anzi, penso possano convivere molto bene se sviluppati con rispetto, educazione e cultura del mare. Il foil spesso funziona in condizioni considerate quasi inutilizzabili per il surf tradizionale e apre nuove possibilità senza necessariamente affollare gli spot principali. La sensazione del foil su un'onda è difficile da descrivere… per me è molto simile a fare snowboard in neve fresca alta fino alla vita. Una sensazione di libertà e fluidità incredibile. Ed è proprio questa passione che mi ha spinto a creare AISF.
ACSI: Quali sono gli obiettivi di AISF?
D.F.: L'obiettivo di AISF è contribuire allo sviluppo dei foil sports legati alle onde in Italia in modo sicuro, strutturato e inclusivo.
Vogliamo creare un vero percorso per il futuro di questi sport: dalla formazione e sviluppo degli istruttori, alla creazione di una community, fino all'innovazione e a una crescita responsabile. Ma AISF non riguarda solo la performance.
Si tratta di creare nuovi modi di vivere il mare, rispettando la cultura del surf e creando opportunità per le nuove generazioni.
Attraverso collaborazioni con ACSI Surfing, Navigo e altri partner, vogliamo aiutare Viareggio e l'Italia a diventare un punto di riferimento per l'evoluzione del surf, del foil e dell'innovazione marina.
ACSI: Hai anche una visione a lungo termine per AISF?
D.F.: Certamente. La nostra visione a lungo termine è costruire un ecosistema completo attorno agli sport di onda: sport, educazione, tecnologia, inclusione e community.
ACSI: Molti, me incluso, temono di farsi male, soprattutto nella fase iniziale. Quanto è importante la sicurezza nel surf foil?
D.F.: Per quanto riguarda la sicurezza, crediamo che sia fondamentale creare linee guida, formazione e istruttori qualificati. Proprio perché il foil è uno sport nuovo, è importante accompagnarne la crescita nel modo corretto.
ACSI: Altro limite, secondo molti, è l'alto costo delle attrezzature.
D.F.: Sicuramente il costo dell'attrezzatura rappresenta ancora un limite alla diffusione dello sport. Però oggi esiste anche un mercato dell'usato sempre più ampio e accessibile.
ACSI: Riguardo al Foil Drive, cosa puoi dirci?
D.F.: “Il foil assist, come Foil Drive, è una nuova evoluzione del surf foil che utilizza un piccolo sistema elettrico di assistenza per aiutare il rider a partire e volare più facilmente.
Apre possibilità completamente nuove — permettendo di usare onde più piccole, progredire più velocemente e vivere la sensazione del foil in modo più accessibile e controllato.
AISF crede che il foil assist sia una parte importante del futuro del wave riding, ma che debba crescere in modo sicuro, strutturato e responsabile.
Per questo lo includiamo all'interno dell'AISF — per creare formazione, linee guida di sicurezza e una cultura positiva attorno al suo utilizzo.”
ACSI: Cos'altro vuoi aggiungere per convincere anche i più scettici?
D.F.: Che c'è un aspetto che per me è fondamentale: con il foil puoi più che raddoppiare il tempo reale passato in acqua.
Onde piccole, condizioni deboli e giornate che prima avresti considerato “flat” diventano improvvisamente surfabili.
Alla fine è questo il punto: più tempo in mare, più divertimento e nuove sensazioni. Provateci 🙌
CONTATTI AISF:
DAVID FRYER: CELL. +39.347.7686847
E-MAIL: daf63@live.com
DAVID FRYER: CELL. +39.347.7686847
E-MAIL: daf63@live.com



